Trattamenti per disordini temporomandibolari

I disturbi temporomandibolari (DTM) interessano le articolazioni della mandibola e i muscoli della masticazione. Possono manifestarsi con dolore, rigidità, difficoltà a masticare o limitazione nell'apertura della bocca.
L'articolazione temporomandibolare (ATM) collega la mandibola al cranio e partecipa ai movimenti necessari per masticare e parlare. Un click senza dolore o limitazioni, da solo, generalmente non richiede trattamento.
Il percorso parte dall'ascolto dei sintomi e dalla valutazione funzionale della mandibola e del distretto cervicale. L'obiettivo è comprendere il problema, migliorare la funzione e costruire un programma adatto alle esigenze della persona.
Sintomi di un disordine temporomandibolare
I segni e i sintomi di un disordine temporo mandibolare (DTM) sono:
Rumori
Rumori articolari in apertura o chiusura della bocca. Tipici sono i "click" o i crepitii.
Blocchi
Blocchi dell'articolazione in apertura o chiusura della bocca.
Acufeni
Possono essere percepiti come un fischio, un ronzio, una pulsazione o come una sensazione di ovattamento all'interno dell'orecchio
Mal di testa
Accompagnato anche da tensione o dolore al collo.
Sensazione
Sensazione di sabbiolina intrarticolare.
Dolore
Durante la masticazione, l'eloquio, l'apertura completa della bocca o il serramento della stessa.
Vertigini
È un’illusione di movimento del corpo oppure dello spazio circostante.
Il dolore può coinvolgere mandibola, viso e collo. Acufeni, vertigini e cefalee possono avere cause diverse: la loro presenza non dimostra, da sola, un disturbo temporomandibolare e richiede una valutazione appropriata.
Molti disturbi migliorano con interventi semplici e conservativi. La scelta del percorso dipende dai sintomi, dalla funzione e dalle esigenze della persona, con il coinvolgimento di altri specialisti quando indicato.
Diagnosi
La valutazione comprende la storia dei sintomi e l'esame clinico. Dolore al viso o alla mandibola può avere cause diverse: quando necessario, il medico o l'odontoiatra approfondisce il quadro ed esclude altre condizioni.
Gli esami strumentali non sono necessari in ogni caso: vengono richiesti quando indicati dalla valutazione clinica. Il fisioterapista valuta dolore, movimento e funzione, utilizzando strumenti standardizzati quando appropriato e collaborando con gli altri professionisti coinvolti.
Trattamento
Il trattamento viene scelto in base alla valutazione clinica, privilegiando inizialmente approcci conservativi e reversibili. Non esiste una soluzione unica adatta a tutti.
Il percorso fisioterapico può comprendere educazione, esercizi personalizzati e terapia manuale, con l'obiettivo di migliorare il movimento, ridurre l'impatto del dolore e favorire l'autonomia nella vita quotidiana. Gli obiettivi e la risposta al trattamento vengono rivalutati nel tempo.
Quando indicato, collaboro con odontoiatri, gnatologi e altri specialisti. Bite, farmaci e procedure invasive richiedono una specifica indicazione del professionista competente; non sono necessari in ogni caso.
Ricevo a Roma, in via del Tritone 102 e in via Imera 3. Per una valutazione puoi utilizzare la voce «Prenota una visita» nel menu, collegata al mio profilo MioDottore.
